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La cicala sull'amaca


Villa Celimontana: visita a Palazzetto Mattei

Villa Celimontana: visita a Palazzetto Mattei

La scorsa settimana ho avuto l’onore di partecipare come finalista al Festival della Letteratura di Viaggio con un mio articolo.

Il Festival – ricco di appuntamenti e spunti molti interessanti per chi ama il viaggio e la dimensione ad esso legata – si è svolto nella storica Villa Celimontana, un grande parco che si trova sulla sommità del monte Celio, nel cuore della Roma antica. L’evento è stato occasione per scoprire un altro prezioso pezzetto della Capitale che ancora non conoscevo: Palazzetto Mattei.

PALAZZETTO MATTEI E LA SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA

Palazzetto Mattei è una splendida villa di epoca Rinascimentale oggi sede della Società Geografica Italiana. Al suo interno la Società ospita spesso mostre, convegni e attività di tipo didattico. In occasione del Festival era stata allestita una mostra fotografica dedicata appunto al tema del viaggio. Una cornice sfarzosa, spazi accoglienti e ben preservati e poi l’inaspettata presenza di elementi di pregio veramente considerevoli.

Palazzetto Mattei Società Geografica Italiana - Villa Celimontana-ingresso
Ingresso al parco di Villa Celimontana



I TESORI DI PALAZZO MATTEI

Palazzetto Mattei, che in realtà ospita la società geografica dal 1924, è stato realizzato su opera di Jacopo Del Duca – già assistente di Michelangelo – nella seconda metà del Cinquecento.

Nel secolo successivo è stato arricchito da numerose pitture in stile neoclassico: tra il sacro e profano, con ovvi richiami alla mitologia, le pitture mettono prevalentemente al centro la donna con le sue doti di virtù e bellezza. Un esempio fra tutti quello della Sala del Mosaico, dove è possibile ammirare un affresco del 1621 che rappresenta la Primavera che riceve in dono un vaso da Apollo-Sole alla presenza di Giunone.

La cosa più sorprendente in questa sala è però proprio la presenza del grande mosaico da cui prende nome. Appena si accede, superato un corridoio in cui sono custoditi numerosi libri antichi, si noterà subito la presenza di questa straordinaria opera che impreziosisce il pavimento e che, giustamente, è protetta in modo da impedire agli avventori di poterla calpestare. Parliamo di un mosaico romano risalente al III secolo d.C., rinvenuto nell’area antistante all’edificio e inserito nel palazzo durante i restauri ottocenteschi di Villa Celimontana.

Palazzetto Mattei Società Geografica Italiana - internoLA BIBLIOTECA, LA CARTOTECA E IL PATRIMONIO GEOGRAFICO

Oggi questa affascinante dimora, grazie all’opera della Società Geografica Italiana, ospita al suo interno una prestigiosa Biblioteca. La Biblioteca, accessibile al pubblico tutti i giorni in maniera gratuita e sotto presentazione di un documento personale, custodisce la raccolta documentaria specializzata più importante d’Italia e tra le maggiori d’Europa. Sono oltre 400mila i volumi riguardanti la geografia e le discipline affini.

È inoltre presente una Cartoteca che vanta la presenza di più di 200mila documenti antichi e rarissimi, tra cui una raccolta di carte geografiche cinesi e giapponesi appartenenti prevalentemente ai secoli XVIII e XIX.

Un patrimonio che va dai planisferi alle carte topografiche, passando per le carte nautiche, geologiche, forestali, minerarie e stradali, fino ai più recenti rilevamenti satellitari.

Palazzetto Mattei - interni

Ogni sala è un incanto e immagino che fermarsi a studiare in questo contesto sia in qualche modo profondamente rilassante, oltre che arricchente. Le grandi vetrate che danno sui giardini esterni consentono tutto il giorno l’ingresso alla luce del sole che, coi suoi raggi, scalda l’ambiente e ne risalta la bellezza.

L’oggetto che più mi ha colpita? Un favoloso mappamondo ligneo dei primi del ‘400 dove, pensate un po’? L’America ovviamente è ancora assente.


PER SAPERNE DI PIÙ

Per ulteriori informazioni o per organizzare una visita guidata potete visitare il sito della Società Geografica Italiana o approfondire la conoscenza di Villa Celimontana.

Qui puoi leggere l’articolo con cui ho partecipato al Festival della Letteratura di Viaggio: Orgosolo. Banditi, murales e anarchia.




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