Circo Massimo: visita all’area archeologica

Una notizia felice e quanto mai attesa quella dell’apertura, per la prima volta al pubblico, dell’area archeologica del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità: il Circo Massimo. Un luogo simbolo della città di Roma che, dopo 2800 anni di avvenimenti più o meno fausti, torna ad avvolgere cittadini e turisti in una suggestione senza tempo.

Circo Massimo: cenni storici

La tradizione attribuisce a Romolo l’istituzione delle prime competizioni ippiche in onore del Dio Conso (Consualia) nell’ampia valle tra i colli Palatino e Aventino. Durante il periodo repubblicano la valle verrà progressivamente sistemata divenendo presto il più grande spazio pubblico urbano in cui poter svolgere competizioni ippiche ma anche processioni religiose e trionfali, rappresentazioni teatrali e pubbliche esecuzioni.

In età imperiale il Circo aveva già dimensioni notevolissime: lungo circa 600mt e largo 140 al centro svettava il grande arco trionfale dedicato a Tito. Poteva contenere un numero molto alto di spettatori, le fonti antiche parlano di circa 250.000 persone.

Circo Massimo visita area archeologica -modellino
Modellino_Circo Massimo Fonte: WikimediaCommons Autore: Pascal Radigue

Nel II e III secolo d.C. il Circo Massimo continuò ad ingrandirsi e ad abbellirsi. Gli ultimi giochi risalgono ai primi decenni del VI secolo. In seguito il grande ippodromo antico venne in gran parte demolito e depredato e l’enorme invaso sfruttato soprattutto per usi agricoli.

Solo molti secoli dopo l’area verrà rivalutata. È negli anni ’30 che vengono realizzate grandi e nuove opere di scavo, grazie alle quali torneranno alla luce i resti dell’antico arco di Tito. Durante il periodo fascista il partito userà l’area per realizzare i suoi eventi più grandi. Nel dopoguerra l’area sarà sostanzialmente abbandonata per riveder partire una nuova opera di recupero solo nel 2009. Oggi finalmente potremo vederne gli effetti.

Percorso di visita all’area archeologica

I visitatori potranno accedere alle gallerie che un tempo conducevano alle gradinate della cavea e che si potranno percorrere per un tratto di circa 100 metri ciascuna. Qui si potranno osservare anche i resti delle latrine antiche.

Si proseguirà sulla strada basolata esterna ritrovata durante gli scavi, in cui spicca una grande vasca-abbeveratoio in lastre di travertino. Qui è possibile visitare anche alcune stanze che venivano utilizzate come botteghe (tabernae) per soddisfare le necessità del pubblico dei giochi: locande, negozi di generi alimentari, magazzini, ma anche uffici di cambiavalute  necessari per  assecondare il giro di scommesse sulle corse dei cavalli.area archeologica visita al circo massimo Roma

Nella zona centrale dell’emiciclo sono visibili le basi dell’Arco di Tito, uno dei più grandi archi trionfali di Roma. Nel corso degli scavi sono state rinvenute anche parti della grande iscrizione, rimarcata con lettere bronzee, su cui era incisa la dedica da parte del Senato e Popolo Romano all’imperatore.

L’intervento di riqualificazione dell’area ha interessato anche la medievale Torre della Moletta (realizzata nel XII secolo): una scala interna consente di arrivare fino al piano superiore, uno splendido punto panoramico sull’area archeologica che permette di apprezzare in pieno le dimensioni del Circo Massimo.

INFORMAZIONI UTILI

Ingresso

piazza di Porta Capena

Orari

 

sabato e domenica ore 10 – 16  (ultimo ingresso ore 15)

e dal martedì al venerdì su prenotazione allo 060608

Biglietti

intero 4 euro, ridotto 3 euro

Info

www.sovraintendenzaroma.it

 

2 pensieri riguardo “Circo Massimo: visita all’area archeologica

  • 17/11/2016 in 18:13
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    Rimango sempre a bocca aperta davanti alla maestosità di certe opere :O Che fascino…che emozione immaginarsi quei luoghi quando erano in uso, tra giochi, folle, imperatori… Quando mi capita di visitare posti del genere mi sembra di vederli ancora lì, trionfanti, integri e colorati, mi sembra di sentire il vociare delle persone, il frusciare delle vesti e gli zoccoli dei cavalli sulla terra polverosa…
    Certo erano tempi con i loro pro e i loro contro ed in mezzo a quella folla dovevi sperare di essere “dalla parte giusta” eheh… (bè,insomma, anche i nostri di tempi non sono tutti rose e fiori effettivamente :P)

    Roma è unica, ci tornerei miliardi di volte :))) Ora con un motivo in più (non che servisse!)
    Grazie per le info Cicala! 😉 Ci si vedrà tra antiche rovine e storia millenaria prima o poi 😉

    Baci!!!

    Risposta
    • 17/11/2016 in 21:11
      Permalink

      Ciao Deia, che piacere! per me ogni scusa è buona per esplorare un pezzetto in più della mia città (mica la conosco tutta sai!?). Ti aspetto,
      un abbraccio 🙂

      Risposta

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