Museo della figurina Modena

Il Museo della Figurina di Modena: gioiello dell’arte grafica

Quanti di voi da bambini hanno completato almeno un album di figurine? Io l’ho fatto. Negli anni ’80 ce n’era per tutti: mostri, animali, cartoni animati. C’era però una raccolta particolare che vinceva in maniera  schiacciante su tutte le altre: la collezione di figurine dei calciatori Panini. Gli album di quel periodo sono talmente entrati nel mito che oggi c’è chi li mette in vendita su ebay a prezzi a dir poco stratosferici. Ed è proprio in quegli anni che a Modena l’azienda Panini, nata nel 1961 dall’amore di un collezionista appassionato di stampe, dà vita a un museo unico nel suo genere: il Museo della Figurina.




Il Museo della Figurina di Modena: nascita e percorso di visita

Giuseppe Panini, nel corso della sua vita, aveva raccolto migliaia di piccole stampe a colori che, nel 1986, divennero il primo nucleo fondamentale dell’appena nato museo della figurina. Nel 1992 la famiglia decise di donare il museo al Comune di Modena, in quanto ritenuta capitale mondiale della figurina moderna. Dal 2006 il museo ha sede nel prestigioso Palazzo Santa Margherita.

Museo della figurina ModenaIl Museo della Figurina è un luogo unico nel suo genere che merita di essere visitato per la sua vasta collezione e in particolare, da chi ama le arti grafiche e ne vuole approfondire la storia e l’evoluzione. Del resto, al suo interno, accanto alle figurine propriamente dette, il museo raccoglie materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendari, album e molti altri materiali ancora.

Il percorso di visita è articolato e segue l’evoluzione dell’arte della figurina attraverso le epoche, a partire dai suoi antecedenti storici. La prima tappa presenta incisioni d’epoca, matrici originali e riproduzioni di una serie di immagini a stampa che hanno influenzato l’iconografia delle figurine. Si parte addirittura dal XV secolo quando, le prime stampe, venivano impresse con le tecniche della xilografia e della calcografia e avevano carattere prettamente religioso.

La seconda tappa ci porta alla scoperta della figurina moderna, diffusasi in maniera massiccia nella seconda metà dell’Ottocento grazie a un metodo di stampa destinato a rivoluzionare il mondo delle arti grafiche: la cromolitografia. In questa sezione è possibile approfondire l’arte cromolitografica attraverso la visione di fogli di stampa e bozzetti.

La terza tappa introduce finalmente il visitatore nel vero e proprio universo della figurina moderna. Oggetto dalla diffusione massiccia, legato indissolubilmente alle nuove esigenze pubblicitarie portate dalla Rivoluzione Industriale, le figurine ottocentesche consistevano in piccole stampe a colori recanti un messaggio pubblicitario; venivano date in omaggio da negozi e grandi magazzini per invogliare i loro clienti a tornare. Le sottosezioni di questa tappa compiono un vero e proprio excursus attraverso l’arte della produzione Europea con un percorso che parte dalla Francia e passa attraverso la Svizzera, la Germania e l’Italia.

museo della figurina di modena

La tappa successiva è interamente dedicata alla storica azienda Liebig che non produsse solo figurine, ma un’enorme quantità di gadget e di oggetti stampati, quali menù, segnaposti, sottobicchieri, calendari e molto altro. E infatti l’allestimento prosegue traghettando il visitatore nell’universo affine e parallelo al modo della figurina: etichette di ogni genere, fascette di sigari, chiudilettera, scatole di fiammiferi, biglietti da visita. Tutto nell’Ottocento si adorna di cromolitografie dai colori brillanti e vivaci ed ogni cosa diventa oggetto di raccolta; basti pensare quanto fosse straordinario per gli uomini dell’epoca tenere tra le mani immagini a colori che riproducevano, non solo atmosfere familiari, ma immagini di luoghi lontani, di fiori, piante e animali mai visti.

È con l’ultima tappa che si arriva all’epoca contemporanea. Nel dopoguerra l’Italia si ritrova sofferente e sconfitta. Il collante che servirà agli italiani a ritrovare energia e pacificazione sarà lo sport. Si prepara così il terreno per la nascita di una produzione specificamente dedicata alle figurine così come noi le conosciamo. Il terreno che vedrà l’emergere della famiglia Panini nel settore e porterà, qualche anno più tardi, la piccola me di allora a completare quei magnifici album pieni di disegni e immagini colorate che hanno caratterizzato l’infanzia di molti di noi.

 

Orari e informazioni

Museo della Figurina di Modena

Palazzo Santa Margherita – Corso Canalgrande 103, Modena.

dal mercoledì al venerdì 10.30-13 16-19
sabato domenica e festivi 10.30-19

Ingresso gratuito
Contatti

Tel.: 059 2032919 – 059 2033090
Sito Web

 

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