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La cicala sull'amaca


Sicilia |Italia al superlativo

Sicilia |Italia al superlativo

 

Nel bene e nel male, la Sicilia è l’Italia al superlativo.
(Edmonde Charles Roux)

 

L’amore che mi lega alla Sicilia viene da lontano da quella volta in cui, con la classe del Liceo, andai a vedere le tragedie greche nel teatro antico di Siracusa. Coefore e Baccanti, due capolavori messi in scena con estrema modernità all’interno di una cornice unica, antica, fuori dal tempo. Ricordo ancora l’incanto del sole che incurante di tutto andava a dormire in mare, di spalle alla scena, inondandola di rosa. E’ in quella lontana sera di Maggio che è iniziato un amore che ancora non si è spento.

bellezze della Sicilia

Sono tornata in Sicilia più volte nel corso della vita. A diciotto anni ho scoperto Palermo. Ricordo la prima volta che vidi il Teatro Massimo, la Cattedrale e la Reggia dei Normanni: capolavori immensi, caduti come dal cielo nel caos del quotidiano.

Come se nulla fosse, sfarzosi edifici stanno lì come ci starebbe una panchina qualunque. Giri un angolo, ti immetti in una via ed eccoli d’improvviso a ricordarti la storia prestigiosa di una città che è stata capitale di un regno antico eppure modernissimo. La poesia che veniva prodotta nel ‘200 alla corte di Federico II è stata il primo seme da cui ha germogliato la lingua italiana.

Sicilia palermo
Palermo_Cattedrale

A Palermo ho scoperto quanto può essere bello vivere sul mare. Sfrecciare in due col motorino per i vicoli e le strade trafficate, immersi nella calura estiva, percorsi dalla brezza marina e dalla salsedine che si insinua tra i capelli, insieme al profumo dei fichi e del fritto a portar via.

Arrivare a Mondello in pochi minuti e tuffarsi in un mare che è limpido e accogliente benché sia il mare di una grande città, un privilegio che a Palermo ha il gusto del quotidiano.

Camminare per i vicoli della Vucciria. Addentare panini unti riempiti di interiora abbrustolite all’istante, il profumo del pesce che si mischia al puzzo della spazzatura, la frutta appesa al sole, l’odore delle panelle calde e l’aroma di finocchio.

bellezze della Sicilia
Sicilia. Palermo, Vucciria – Foto dal web

Quelli in Sicilia sono stati viaggi prima di tutto sensoriali. In questa terra bruciata dal sole, gode la vista che trabocca di bello e gode l’olfatto che è iperstimolato e non distingue più tra profumo e tanfo. Il cervello va in tilt e riassume tutto in una stravagante essenza che è fatta di mare, di cibo cotto al sole, di immondizia e fiori, è fatta di fichi e odor di gelso.

bellezze della Sicilia _Palermo
Sicilia. Palermo

Ad Agrigento ricordo lo stupore nel trovarmi davanti alle rovine greche più spettacolari che abbia potuto vedere nella mia vita: templi, statue, colonne antiche, circondate dallo sfacelo di una casba fatta di cemento e abusivismo spinto all’eccesso.

Ripararsi all’ombra di un ulivo mentre il sole spacca le pietre e ritrovarsi sospesi tra vecchio e nuovo. Riflettere sul bello, mentre si è distratti dal brutto. Davanti a certi binomi improbabili anche la tristezza di una collina maltrattata può acquisire un senso, un barlume di poesia.

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Eccola la Sicilia: l’Italia al superlativo. Terra ospitale che come tutto il sud ti accoglie e insieme sembra respingerti, una terra che chiede e anzi, pretende di essere compresa, che non può essere vissuta a pieno senza la comprensione che le spetta. l’Italia al superlativo perché bellissima, eppure maltrattata.

Terra antica la Sicilia, culla di lontane civiltà. Qui ci hanno messo piede tutti: Greci, Bizantini, Arabi, Normanni. Come rimanere impassibili davanti a tanta storia? Un po’ di Mondo l’ho girato e sì, ne ho visti di scenari incantevoli, ma nessun luogo ho trovato così semplicemente stupefacente: terra che trabocca di arte, cultura, storia, natura esplosiva, tradizioni radicate e contraddizioni profonde.

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Sicilia. Agrigento

Brutture non ne mancano. Storture che fanno parte di certe contraddizioni che da sole potrebbero bastare a decidere di bollare molti luoghi ma che, se prese insieme alle bellezze infinite che colorano quest’isola, rendono il tutto ancora più affascinante. Come quelle donne un po’ avanti con l’età che dietro al filo di capelli bianchi e ai fianchi ormai larghi, ti seducono con sguardo profondo, fatto di passioni intense e di vita vissuta.

bellezze della Sicilia
Sicilia. Capo Gallo

Eccola la Sicilia: una bella donna che seduce e scansa e ti fa fremere mentre aspetti di poterla toccare, di nuovo.

E così quando la penso, questa terra che non mi appartiene ma che è frutto di buona parte dei miei ricordi più belli, mi fa fremere e mi commuove.  La Sicilia mi riporta alla memoria esperienze vicine e lontane che nel ricordo si fanno desiderio, voglia di tornare.


2 comments

  • Bruna Athena

    giugno 13, 2016

    Amo visceralmente la Sicilia! La prima volta sono stata a Palermo e mi è piaciuta molto; poi sono andata a Catania ed è stata una vacanze bellissima, divertente, di profumi e tanfi – come hai detto tu – di sapori unici. Sono non contenta, ma di più: ad agosto andremo a Siracusa. Non vedo l’ora!

    • Lucilla

      giugno 14, 2016

      Ciao, grazie del commento Athena, mi fa molto piacere vederti qui! 🙂 Siracusa è magnifica come tutta la Sicilia. Vai assolutamente a vedere la riserva naturale di Vendicari: natura esplosiva, mare cristallino, la bellezza della tonnara adagiata sull’acqua. Ovviamente se non ci sei mai stata ti consiglio di vedere Noto e poi una chicca.. se ti piace il vino fai un giro da Marabino, organizzano anche degustazioni guidate. Ottimi vini biodinamici, dal nero d’avola al moscato di noto 😉

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