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La cicala sull'amaca


Un giorno di vacanza a Bosa

Un giorno di vacanza a Bosa

Bosa è un piccolo gioiello che ha la particolarità di essere incastonato nella verdeggiante Planargia, un’antica valle dove scorre l’unico fiume navigabile della Sardegna, il Temo.

Arrivando dalla statale, superato il piccolo paese di Suni, si scende un altopiano che svela, di tornante in tornante, suggestivi vigneti che affacciano sul mare. È a dir poco emozionante l’impatto che produce la vista di questo antico borgo colorato man mano che ci si avvicina.

Cosa fare a Bosa _panorama

IL CASTELLO DEI MALASPINA

Bosa ti incanta con i suoi colori sgargianti: il verde della vallata, il blu del mare, le tinte pastello delle antiche abitazioni costruite l’una accanto all’altra. A completare questo quadro idilliaco, come se di bellezza non si fosse ancora sazi, il castello medievale dei Malaspina.

Cosa fare a Bosa _rocca

Era il 1112 quando fu costruito questo antico castello sul colle di Serravalle. Da questo momento inizia a svilupparsi il quartiere medioevale di Sa Costa che ancora oggi mantiene una suggestione storica notevole. È veramente piacevole passeggiare tra queste casette colorate, sopra i ciottoli che conducono alla fortezza. Più si sale e più è facile ammirare dall’alto la stupenda vallata che si apre al di sotto. Una passeggiata che mi ha ricordato la colorata città di Trinidad a Cuba.

Cosa fare a Bosa

Cosa fare a Bosa

LE ANTICHE CONCERIE DI BOSA

Col feudo dei Malaspina a Bosa si sviluppa l’attività conciaria e la popolazione subisce un graduale aumento. “Sas Conzas” (le concerie), sono uno dei monumenti ai quali i bosani sono più legati e costituiscono un importante esempio di architettura industriale sarda. Oggi di questa antica tradizione artigianale rimangono gli edifici, allineati gli uni accanto agli altri sulla sponda sinistra del fiume Temo, a poca distanza dal ponte vecchio.

Cosa fare a Bosa
Antiche concerie sul fiume

Passeggiare lungo il fiume, ammirando dal basso le case colorate e lasciando che la vista si perda oltre la vallata, fa quasi dimenticare di essere in Sardegna. Bosa sembra una cittadina toscana con in più, cosa non da poco, un mare tra i più belli di Italia.




Il centro storico offre la possibilità di perdersi tra i vicoli, immersi nel profumo dei panni stesi al sole. Ci si può imbattere in antichi palazzi ottocenteschi e in chiese dallo stile barocco. Anche prendere un semplice caffè sull’antico corso Vittorio Emanuele può rivelarsi una piacevole esperienza: gli abitanti sono ospitali e, come sempre capita a me, è un attimo ritrovarsi a chiacchierare seduti con loro a un tavolino.

Cosa fare a Bosa

LA MALVASIA DI BOSA

Bosa è inoltre famosissima per la produzione della Malvasia che qui ha ottenuto, tra i primi in Italia, il marchio DOC. È la cantina Columbu che fa da testimone al proprio territorio, pensate che ha partecipato addirittura al film “MONDOVINO”, pellicola cult per gli amanti del vino.

Cosa fare a Bosa _columbu Malvasia
Foto dal sito Tipicamente.it

Se come me amate cimentarvi in degustazioni enogastronomiche, non potete perdervi qualche assaggio delle migliori produzioni vinicole di quest’area. Sono diverse le piccole cantine che si possono incontrare tra i vicoli della città. Non cadete però nell’errore, i bosani ci tengono: la malvasia tipica di Bosa è di tipo ossidativo e quindi si distingue dalla malvasia dolce. Dal profumo persistente e dal sapore asciutto, la Malvasia ossidativa va gustata con dolci secchi, a fine pasto e in particolare con gli amaretti (così mi ha suggerito la ragazza della graziosa cantina dove ci siamo fermati noi).

LA CASA DEL POPOLO DI BOSA

Bosa d’estate è un centro vivo, animato, un porto sicuro per i giovani dei paesi vicini e i turisti che, come noi, hanno voglia di svagarsi un po’. Da un paio d’anni ad Agosto c’è il Bosa Rock Festival e non mancano a Bosa Marina, come sul lungo fiume, localini carini dove cenare o concedersi un aperitivo.

Noi, che ci infiliamo sempre nei vicoli meno battuti, ci siamo ritrovati a fare la conoscenza dei ragazzi che gestiscono la Casa del Popolo di Bosa: un’associazione culturale nata nel 2009 che ha lo scopo di contribuire allo sviluppo della cultura e della coscienza sociale della comunità bosana.

La casa del popolo organizza diverse attività di tipo culturale: proiezioni cinematografiche, serate di musica, spettacoli teatrali. Più che un luogo dove intrattenersi, un luogo dove incontrarsi, parlare, conoscere da vicino gli abitanti di Bosa nella loro quotidianità. Alla casa del Popolo potrete leggere un libro in tranquillità seduti su un divano, assaggiare del buono vino o gustarvi una semplice birretta, conversando piacevolmente e spendendo oltretutto molto poco.

casa del popolo
Casa del Popolo_Foto dal sito Ainoke.com

Insomma una tappa obbligata quella a Bosa. Se siete in Sardegna, sulla costa ovest dell’isola, non potete perdere questa cittadina ricca di storia, colore e grande ospitalità. Il mare, il vino, il pesce fresco, le passeggiate lungo il fiume al tramonto, ogni dettaglio vi rimarrà nel cuore e sono certa che come me, avrete voglia di ritornare.

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2 comments

  • Lucrezia & Stefano - in world's shoes

    luglio 18, 2016

    Ma è un paesino fantastico! Una mezcla di stili che richiamano alla mia mente la Grecia, Cuba e chissà perché anche le isole della laguna veneta!
    Ci piace tantissimo!
    Grazie per avercene parlato <3

    • Lucilla

      luglio 18, 2016

      Grazie a voi per il commento ragazzi. Si Bosa è uno strano e colorato mix che non ti aspetti, veramente una perla che brilla in una Sardegna già ricca di tesori. Sono contenta che l’articolo vi sia piaciuto. A presto! 🙂

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