Skip to content

La cicala sull'amaca


Le placche blu dell’English Heritage a Londra

Le placche blu dell’English Heritage a Londra

Vi siete mai accorti camminando per le strade di Londra di alcune placche di ceramica blu incastonate nei muri dei palazzi?  Si tratta delle famose targhe commemorative interamente fatte a mano e commissionate dall’English Heritage. Un progetto nato oltre 150 anni fa, gestito da questo ente soltanto negli ultimi trent’anni, per celebrare importanti personaggi del passato che i questi luoghi hanno vissuto anche solo per un breve periodo della loro vita.




Un viaggio nella storia inglese

Non importa che siano edifici nobili o decadenti, ciò che conta è chi tra quelle mura ha vissuto; un modo decisamente intelligente per rivivere la storia di Londra e stabilire una connessione con quanti si siano distinti, negli anni passati, per la loro opera artistica o politica.

Anche se ci sono placche blu sparse in tutto il Regno Unito è a Londra che il progetto vede la sua massima espressione, è qui infatti che al momento vengono custodite oltre 900 placche.

La prima placca blu di Londra fu affissa nel 1867 sulla casa in cui nacque Lord Byron. Sfortunatamente l’edificio fu demolito due anni dopo, così ora la più antica targa esistente è quella dedicata a Napoleone III, sempre del 1867.

 

Le suffragette di Manchester

Una targa da menzionare  è decisamente quella dedicata alle storiche esponenti della lunga e importante lotta per i diritti delle donne che ha attraversato l’Inghilterra nei primi del Novecento. Emmeline Pankhurst, attivista militante nel movimento suffragista femminile e le figlie Christabel e Sylvia, che portarono avanti con impegno le battaglie che prima di loro erano state della madre, sono state figure fondamentali nella storia dei diritti femminili inglesi.

Il movimento nacque a Manchester ma la famiglia Pankhurst visse a Londra dal 1916 al 1919 ed è qui che, al numero civico 50 di Clarendon Road, nel quartiere di Notting Hill, troverete la placca blu dedicata alle fondatrici del Movimento suffragista Inglese.

Placche Blu tra rock e musica classica

Camminando per Londra è difficile incappare in abitazioni con più di una placca nello stesso edificio ma è curioso il caso di Jimi Hendrix e George Frederic Handel, separati da un muro e da oltre 200 anni di distanza vissero nello stesso edificio londinese a Mayfair.

Messo al corrente del noto predecessore pare che l’ignaro Hendrix candidamente abbia dichiarato: ‘Se proprio devo essere onesto non ho sentito gran che di questo tizio’.

È possibile visitare entrambi gli appartamenti e partecipare ad eventi dedicati e mostre, recandosi al 23 e al 25 di Brook Street. Il biglietto costa 10 sterline ed è consigliata la prenotazione. Per saperne di più e dare un’occhiata agli eventi in programmazione potete consultare il loro sito.

L’uomo che sussurrava alle nuvole

Sul podio delle motivazioni più bizzarre certamente quella che mi ha colpita di più è senza dubbio quella di Luke Howard, ricordato con una targa blu come ‘l’uomo che dava un nome alle nuvole’.

Howard non era uno scienziato ne pretendeva di esserlo, era un uomo d’affari con una grande passione per la meteorologia e in particolare per le nuvole, che non mancava di analizzare e denominare. Il suo libro viene indicato come il primo testo scritto ad occuparsi di meteorologia e tale e tanta fu la dedizione che nel 1821 venne invitato a far parte della Royal Society e guadagnandosi il soprannome di Padrino delle Nuvole.
Dal 2002 una placca blu lo ricorda presso quella che fu l’ultima sua residenza al 7 Bruce Grove a Tottenham



Le placche blu e l’orgoglio delle tradizioni

Insomma dietro ogni placca c’è una fetta di storia che invita a conoscere meglio il background del nome che vi è impresso, un simbolo di orgoglio per l’intera nazione, un tributo concesso solo a chi rientra nelle regole ferree stabilite dall’ente: il candidato dev’essere morto da almeno vent’anni o aver superato il centenario della nascita e non può essere assolutamente un personaggio fittizio.
Ma la storia più bella è forse quella di coloro che realizzano manualmente ognuna di queste piccole opere in ceramica. Come non innamorarsi del quieto microcosmo in cui vive la famiglia Ashworth che, in Cornovaglia, dal 1984 custodisce con impegno e dedizione il compito di dare vita ad ogni singola placca?


IN PARTENZA PER LONDRA?

london pass

300x100 Best Price

4 comments

  • Roberta

    ottobre 17, 2017

    Ho passeggiato così tante volte per le strade di Londra e non le ho mai notate…come è possibile?? La prossima volta ci farò attenzione 🙂

    • Lucilla

      ottobre 18, 2017

      ci sarebbe da farne una caccia al tesoro! 😀

  • Giulia

    aprile 12, 2017

    Non conoscevo questa particolarità di Londra, molto interessante 🙂

    • La Mari

      aprile 15, 2017

      ciao Giulia, hai ragione è stata una sorpresa anche per me e decisamente un bel modo di scoprire questa città 🙂

Commenta