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La cicala sull'amaca


Street Food al Mercato Testaccio

Street Food al Mercato Testaccio

Se Napoli ha il ragù, Roma ha il lesso e il quinto quarto. Parliamoci chiaro, in Italia si mangia bene ovunque e questa non è una novità, la novità è che tanti piatti -prima destinati alla cucina più povera – stanno tornando in voga da quando lo street food la fa da padrone.

Il Mercato Testaccio non si fa parlare dietro e negli ultimi anni ha introdotto, accanto agli storici banconi di frutta, verdura e generi alimentari, alcuni negozietti che propongono cibo da asporto o da mangiare in loco.

TEMPI NUOVI AL MERCATO TESTACCIO

In uno dei rioni più antichi della città, in quello che è un quartiere già noto per la sua vena popolare – che permane negli anni a dispetto di una contaminazione che ha invece snaturato molti quartieri del centro – il Mercato Testaccio ha saputo mantenere la sua vecchia natura di mercato rionale, adattandosi ai nuovi tempi.

Street Food al Mercato Testaccio

Aperto dal Lunedì al Sabato dalle 6.00 alle 14.00 il mercato offre la possibilità di acquistare verdure freschissime, carni e salumi prelibati, ma anche libri, vestiti, borse e cappelli dal gusto vintage. Una commistione di generi e proposte che, come dicevo, ha trovato la sua attrattiva più grande nella sezione dedicata allo street food.

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Pizza, panini, supplì e bruschette. Un gusto per ogni palato e ogni esigenza. C’è l’angolo per i vegani e quello dedicato ai celiaci. C’è Zoè che propone gustose insalate e macedonie di frutta affiancate da ricchi centrifugati biologici che ti rimettono al mondo. C’è Food Box che dal carciofo alla giudia al supplì al telefono non manca di varcare i confini laziali proponendo olive all’ascolana o crocchette alla siciliana, fino addirittura ai bagle americani!

Street Food al Mercato Testaccio

C’è anche chi, forte della sua stella Michelin, ha deciso di cavalcare l’onda e avvicinarsi a una nuova categoria di clienti, quelli che apprezzano e ricercano la qualità pur ‘accontentandosi’ di un semplice panino.

Street Food al Mercato Testaccio

Sto parlando della famosa chef Cristina Bowerman – già nota a Roma per Glass e Romeo – che ha appunto deciso di aprire qui il suo Romeo chef&baker, una sorta di vetrina del ristorante che ha invece sede in Prati. Spiccano sul bancone salumi e formaggi ricercati ma soprattutto pane, pizza e dolci di tutti i tipi. La particolarità di questo stand è la possibilità di poter assaggiare, durante alcune giornate evento, la cucina di alcuni tra i più famosi chef italiani che ciclicamente hanno il piacere di esibirsi con le loro realizzazioni gastronomiche nello spazio di Cristina.

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E IL LESSO E IL QUINTO QUARTO? MORDI E VAI

Esatto, veniamo al sodo. Proprio di fronte al box della Bowerman, al numero 15 per la precisione, c’è Mordi e Vai, stand di cucina romanesca del mitico  e romanissimo Sergio Esposito. A decantare le lodi dei panini di Sergio non ci sono solo io. La qualità, il gusto, il sapore delle specialità che escono da questo box sono stati già riconosciuti all’unanimità dagli specialisti di Puntarella Rossa, di RomaAdvisor e soprattutto del Gambero Rosso che ha ufficialmente recensito il banco di Sergio con queste parole “i panini più indimenticabili della città, dal gusto che ti si fissa nel cervello e che crea dipendenza”.

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E non è uno scherzo. Quando ho addentato il panino con l’Allesso (così si chiama in romanesco il lesso di mucca – da non confondersi col bollito!) ricoperto di salsa verde, il mio palato ha sfiorato l’estasi. Vogliamo parlare delle polpette, sempre d’allesso, farcite e fritte “come faceva nonna”? Forse su questo punto solo i romani possono capirmi ma io vi giuro che dare quel morso è stato un po’ come tornare bambina: lesso di scottona arricchito con noce moscata, scorza di limone e una punta d’aglio. Divino!

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Contro qualunque tipo di competitor, il Box di Sergio Esposito è quello che secondo me merita più attenzione e che non a caso ha sempre la fila più densa di persone affamate. Il segreto? penso sia proprio nell’aver saputo ridare valore a una cucina tradizionalmente povera e pure ricca di sapore.

Street Food al Mercato Testaccio

Lo street food al mercato testaccio raggiunge l’apice da Mordi e vai. Oltre all’allesso e alle polpette già decantate, potrete assaggiare la trippa al sugo, la coratella di carciofi, il panino Picchiapò col lesso rifatto, ossia condito con cipolle, pelati, sale, pepe, brodo, prezzemolo e un goccio di vino – veramente da leccarsi i baffi.

Street Food al Mercato Testaccio

Insomma, se vi piace lo street food e siete a Roma dovete fare un salto qui, in questo mercato dove ancora si respira quell’atmosfera goliardica e ‘caciarona’ tipica della romanità più pura, tra banchi carichi di colori e profumi inebrianti, dove la qualità e la bontà del cibo sono certo una garanzia.

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UN’ULTIMA CURIOSITA’: LA STREET ART DI ROA

Uscendo dal mercato fatevi una passeggiata mentre degustate il vostro panino e andate a vedere il mega murale che spicca sulla fiancata di un grande palazzo in via Galvani. L’opera si chiama Jumping Wolf – il lupo che salta – ed è stata realizzata in un’unica giornata dallo street artist belga ROA. Vi piace, non vi piace? A me la prima volta sembrava un topo! Poco conta, l’opera è mastodontica e di grande impatto. Mentre alzerete gli occhi al cielo per ammirarla, ricordatevi di continuare a masticare. 😉

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COME ARRIVARE

BUS 75 da Stazione Termini

BUS 83 da Piazza Venezia

METRO B – Fermata Piramide

FS3 – Stazione Trastevere



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