World Masterpiece Theater: la mostra sui cartoon giapponesi degli anni ’80

Dal 2 marzo 2018 il Museo della Figurina di Modena presenta la mostra World Masterpiece Theater. Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese, l’intento è quello di indagare un periodo cruciale della storia della figurina caratterizzato dall’irrompere della televisione commerciale nei diversi ambiti della vita sociale.




I bambini degli anni ’80/’90 sono cresciuti a pane e cartoni animati, in particolare, la ricca produzione giapponese è quella che ha contribuito in maniera massiccia a formare il comune immaginario dei pargoli di quel periodo che, per la prima volta nella storia, si sono trovati a condividere un percorso immaginifico con i più lontani fratellini nipponici.

Negli anni Ottanta e Novanta, infatti, i cartoni animati giapponesi compirono una vera e propria rivoluzione estetica e narrativa che ha influenzato generazioni di bambini, oggi trentenni e quarantenni, anche mediante il merchandising delle figurine.

La mostra dedicata al World Masterpiece Theater

Il World Masterpiece Theater ovvero il Teatro dei capolavori del mondo (dal giapponese Sekai meisaku gekijō) è stato un fortunatissimo ciclo di cartoni animati prodotto dalla Nippon Animation dal 1975 fino al 1997. Lo stile Meisaku era caratterizzato da cura minuziosa dei dettagli e qualità grafica superiore rispetto agli anime coevi, ma soprattutto dal fatto che fosse basato sulla letteratura occidentale per ragazzi. L’intenzione era dichiaratamente educativa: oltre ad istruire gli spettatori nipponici su paesaggi, architetture, usi e costumi occidentali, offriva loro una profonda analisi psicologica dei protagonisti che, come nei romanzi, erano spesso orfani e affrontavano prove difficilissime che consentivano loro di acquisire le competenze necessarie per diventare adulti rispettabili, capaci e altruisti. L’equivalente animato del classico romanzo di formazione.

mostra sui cartoni giapponesi a ModenaPrecursore del progetto è stato il celeberrimo Heidi, creato da Isao Takahata e Hayao Miyazaki nel 1974. Tra i cartoni più amati di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta si possono ricordare Marco. Dagli Appennini alle Ande (1976), tratto dal libro Cuore; Anna dai capelli rossi (1979); Tom story (1980) tratto da Le avventure di Tom Sawyer; Flo, la piccola Robinson (1981); Lucy-May (1982) e molti altri ancora.

Soprattutto nel corso degli anni Ottanta e prima metà degli anni Novanta, l’Italia contribuisce al successo dei cartoni animati del WMT, testimoniato dalla popolarità crescente degli album di figurine a essi dedicati. Il progetto si conclude ufficialmente nel 1997 per essere poi solo temporaneamente recuperato nel Duemila con alcuni anime tra cui Sorridi, piccola Anna (2009), basato sul romanzo che descrive i primi undici anni di vita di Anna Shirley.

Il Museo della Figurina rievoca il percorso compiuto dalla produzione giapponese in oltre vent’anni di storia contemporanea con una mostra imperdibile che si protrarrà fino a luglio 2018 e che piacerà moltissimo agli amanti del fumetto, in particolare ai quarantenni che con questi cartoni animati sono cresciuti.

Informazioni

Mostra World Masterpiece Theater. Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese

A cura di Francesca Fontana
Sede Museo della figurina, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande n. 103 – Modena

Periodo 3 marzo-22 luglio 2018

Contatti

tel. +39 059 2032919

Sito Web

 

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO DEDICATO AL MUSEO DELLA FIGURINA DI MODENA




1 thought on “World Masterpiece Theater: la mostra sui cartoon giapponesi degli anni ’80”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *