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La cicala sull'amaca


Un tour in Sardegna tra Planargia e Romangia

Un tour in Sardegna tra Planargia e Romangia

Ancora un nuovo itinerario nel Nord della Sardegna. Dall’entroterra al mare, un’altra fetta di quest’isola stupenda che non delude mai. 

ITINERARIO [Sindia – Santu Lussurgiu – Bosa – Platamona]

Nel primo articolo vi avevo lasciati sul Supramonte, in quel di Orgosolo. Da qui proseguiamo con un’altra tappa nell’entroterra, avvicinandoci però alla costa Ovest, nella provincia di Oristano. Siamo a Sindia, nella Regione Sarda della Planargia: natura selvaggia, siti archeologici di importante rilievo e poi fiumi, cascate e tanta cultura.

Da qui toccheremo la città di Bosa e poi le spiagge circostanti, bellissime. Finiremo il tour in Romangia, sulla costa nord e precisamente a Platamona, vicino Porto Torres. Una zona più affollata e turistica ma che ha comunque molto da offrire.

COSA VEDERE A SINDIA

Sindia è un piccolo paese che dimora in un territorio antico, abitato fin dall’età nuragica. Abbiamo scelto di fermarci qui perché ci sembrava una zona tattica: da Sindia si possono raggiungere in breve tempo località di diverso tipo. Si spazia dalle bellissime spiagge vicino Bosa a paesi interessanti come Santu Lussurgiu, senza trascurare la natura stupefacente che contraddistingue questi luoghi. 

Da visitare qui c’è Casa Virdis, un palazzo nobiliare dell’Ottocento da dove si può ammirare il Nuraghe Virdis. Interessanti sono anche le chiese di San Pietro e di Santa Maria di Corte, costruite con pietra vulcanica scura.

Cosa vedere in Sardegna Planargia Romangia - Casa Virdis
Casa Virdis_Foto dal Web

Ma quello che veramente colpisce di Sindia è la natura che la circonda: immerso nei pascoli e nei boschi di sugherete, non distante dal paese, si può visitare il monumentale nuraghe di Santa Barbara. Altra meta interessante è la riserva naturale di Sant’Antonio, con i suoi lecci e i sugheri secolari. A Sindia passa inoltre il famoso trenino verde della Sardegna che in questa zona copre la tratta Macomer – Bosa. Suggestivo e interessante.

COSA VEDERE A SANTU LUSSURGIU

Santu Lussurgiu è un centro montano alle pendici sud orientali della catena montuosa del Montiferru. Gli aspetti più interessanti di questo piccolo paese sono legati al territorio e alla tradizione.

Il paese si trova in una delle regioni sarde più ricche di fonti tanto che è veramente facile, camminando nei dintorni, imbattersi nelle numerose sorgenti che lo circondano. Questa abbondante presenza d’acqua fa si che il territorio sia estremamente verdeggiante, ricco di boschi a cui si alternano prati e pascoli.

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Sos Molinos

Nei pressi di Santu Lussurgiu potete visitare le cascate di SOS Molinos e la tranquilla località di San Leonardo de Siete Fuentes. San Leonardo è un piccolo agglomerato di casette immerse nel bosco dove si può passeggiare intorno al fiumiciattolo omonimo, visitare la chiesetta medievale e attingere acqua freschissima dalle sette fontane che danno nome alla località.

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San Leonardo

Oltre all’aspetto naturalistico Santu Lussurgio è famoso per la produzione di coltelli. L’Officina Mura produce le tipiche resolzas dal 1800 e si contraddistingue per l’uso che fa della materia. Qui si affiancano materiali come il ferro e le corna di vari animali a metalli più preziosi come l’oro. Anche se non avete intenzione di acquistare, vi consiglio una visita alla loro officina.

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Coltelli dell’Officina Mura



COSA VEDERE A BOSA

 A Bosa ho dedicato un articolo tutto suo: l’ho trovata talmente bella e accogliente che non potevo esaurire tutto quello che avevo da dire su questa colorata cittadina di mare in poche righe. Qui mi limito a darvi qualche cenno.

Bosa si trova sulla costa Ovest, sotto la più famosa località di Alghero. La sua particolarità è di essere attraversata dall’unico fiume navigabile dell’isola il quale si tuffa in uno dei mari più belli della Sardegna. La parte antica di Bosa si estende oltre la riva destra del fiume inerpicata su un colle dal quale domina la vallata sottostante l’antico castello medievale dei Malaspina.

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Bosa

La costa Ovest della Sardegna è forse la più bella e selvaggia dell’isola. I dintorni di Bosa sono incantevoli sia a nord che ha sud dell’agglomerato urbano. Noi siamo rimasti molto affascinati dal tratto inferiore, quello che da Bosa Marina prosegue fino a Santa Caterina di Pittinuri, appena sopra Oristano.

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Porto Alabe

Particolarmente suggestivo è il tratto selvaggio che si estende da Porto Alabe, nel comune di Tresnuraghes. Superata la grande spiaggia di sabbia fine, ideale per famiglie e bambini, si può camminare lungo un sentiero che conduce a diverse calette, una più bella dell’altra, fino alla principale – Cala Torre Columbargia.

Si tratta di una spiaggia di sabbia abbracciata da uno stretto arenile punteggiato da scogli e rocce. Proprio di fronte, una torre spagnola del cinquecento ottimamente conservata, vi ricorderà che siete immersi nella storia, oltre che in un’acqua limpidissima.

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La Columbargia

PLATAMONA E IL GOLFO DELL’ASINARA

Platamona è la spiaggia dei Sassaresi, o meglio: una fetta del più vasto litorale sabbioso compreso all’interno del Golfo dell’Asinara. È possibile arrivare qui dal continente approdando direttamente alla vicinissima Porto Torres.

Benché la vicinanza alla città e al porto rendano la zona molto affollata nel periodo estivo, c’è da dire che questa ha comunque il suo fascino. Platamona è una lunghissima spiaggia di sabbia, piacevole da percorrere anche a piedi, in cui si può liberamente scegliere dove piazzare l’ombrellone. Una fitta pineta alle spalle consente di ristorarsi e magari concedersi un sonnellino. E poi di fronte c’è l’Asinara, bellissima, che rende i tramonti ancora più suggestivi.

Sardegna-mare-Romangia-tramonto-asinara

Da Platamona è possibile raggiungere in poco tempo la meravigliosa, seppur affollatissima, spiaggia di Stintino, oppure concedersi una gita ad Alghero, che dista da qui circa 40min.

Proseguendo lungo la costa si può anche fare una gita a Castel Sardo, una antica roccaforte medievale caratterizzata da imponenti bastioni, ripide scale e strette vie.

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Stintino

Ma anche l’entroterra in Romangia merita attenzione. In particolare consiglio una visita verso Sorso e poi a Sennori nell’azienda vinicola Dettori che produce ottimi vini biodinamici tra cui uno dei Vermentini più buoni della Sardegna.

Se siete appassionati sappiate che da Dettori si organizzano ottime cene con degustazioni a prezzi abbordabili e il luogo è a dir poco magnifico: filari di vite, il verde della Romangia e poi una vista mozzafiato che dall’alto abbraccia tutto il golfo e regala tramonti colorati e intensissimi.

Sardegna-Romangia-Dettori
Tenute dettori_Romangia



2 comments

  • iltuopostonelmondo

    luglio 25, 2016

    Ciao Lucilla! Trovo che la Sardegna sia uno dei tesori più belli del nostro paese: ho avuto la fortuna di visitarla molti anni fa e il tuo articolo mi ha evocato ogni piacevole ricordo <3
    Un abbraccio :*

    • Lucilla

      luglio 25, 2016

      Ciao Cristina! si, la Sardegna è sicuramente uno dei tesori più belli del nostro bellissimo e sgangherato Paese. Contenta di evocarti pensieri felici! 😀
      A presto!

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