mostra monet roma

La mostra Monet al Vittoriano. Omaggio al padre dell’Impressionismo

È stata prorogata fino al 3 Giugno la mostra Monet, ospitata al Palazzo del Vittoriano di Roma. Una imperdibile occasione per vedere oltre 60 opere – quasi tutte inedite in Italia – provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi.

Un artista in cerca di Impressioni. Non era un pittore, in verità, ma un cacciatore

(Guy de Maupassant)

Si chiama semplicemente così, Monet, la mostra ospitata in questi giorni a Roma al Palazzo del Vittoriano. Un nome che da solo è sufficiente a spingere tutti gli amanti dell’arte a mettersi in fila per ammirarne i capolavori. Una mostra imperdibile perché, oltre a proporre opere per buona parte inedite in Italia,  è occasione di conoscere l’aspetto più intimo del grande padre dell’Impressionismo. E infatti “questi non sono ‘solo’ i quadri dipinti da Claude Monet – racconta Marianne Mathieu, curatrice dell’evento – ma quelli che appartenevano a lui, che ha guardato per tutta la vita, appesi nella sua ultima, amatissima, casa a Giverny”.




IL PERCORSO ESPOSITIVO DELLA MOSTRA MONET

Il percorso della mostra tiene conto, non solo dell’evoluzione della carriera di Monet, ma anche delle sue molteplici sfaccettature, con particolare attenzione alla ricchezza artistica della sua produzione. Si passa così, in un percorso lineare, dalle caricature della giovinezza ai ritratti dei figli nella maturità, per approdare ai primi paesaggi impressionisti e infine all’ultimo periodo, quello di Giverny. Una fase, quest’ultima, che è fatta di ricerca costante sulla luce e lo spazio, con i monumentali salici e le ninfee, i ponticelli giapponesi e le rose, in una esplorazione intima e personale – condotta sempre en plein air – che apre decisamente la strada alla modernità.

Tra i capolavori in mostra: Ritratto di Michel Monet neonato (1878/79); Il treno nella neve. La locomotiva (1875); Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905).

Tappa finale del percorso è un’immersione totale tra le ninfee “astratte”. Quadri di grande innovazione pittorica – oggi forse tra i più famosi dell’artista francese – Monet, all’epoca, non volle mai né mostrarle, né tanto meno venderle. Dopo la tiepida accoglienza riservata alle Grandi Ninfee realizzate tra il 1914 e il 1926 per celebrare la fine della prima guerra mondiale, il maestro, ormai anziano, decise di evitare di dover fronteggiare ulteriori critiche per proseguire indisturbato nella costante ricerca espressiva che, intanto, lo conduceva verso la dissoluzione completa dell’oggetto. Si anticipava, così, l’astrazione più propria della modernità.

ninfee mostra monet roma
Claude Monet, Ninfee, 1917-1919, Parigi © Musée Marmottan Monet

LE NINFEE RI-MATERIALIZZATE

Nel 1958, un violento incendio all’interno del MOMA di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti di Monet andati perduti ormai per sempre. Sky Arte Hd, grazie all’uso delle più recenti tecnologie, ha riportato alla luce uno dei capolavori danneggiati nel rogo, “Water Lilies”. La  ri-materializzazione dell’opera è esposta per la prima volta proprio in questa mostra. Il pubblico ha quindi la possibilità di immergersi totalmente nei colori e nell’opera, in un percorso avvolgente e molto suggestivo.

INFORMAZIONI | ORARI | BIGLIETTI

La mostra Monet è al Vittoriano di Roma ( Ala Brasini)

Si può visitare fino al 3 Giugno 2018 nei seguenti orari:

dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30. Il venerdì e sabato dalle 9.30 alle 22. La domenica dalle 9.30 alle 20.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del complesso.

Biglietti:

Intero € 15,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa)
65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti)

Ridotto Gruppi € 10,00
prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax







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