L’Acropoli di Siena e il nuovo percorso Opa Si Pass

Nel cuore della città di Siena, un itinerario alla scoperta dei tesori della cattedrale e della sua fabbrica.




La Cattedrale di Siena e il suo Pavimento

visitare il duomo di sienaIl Duomo di Siena, la cui mole si innalza nella omonima piazza, costituisce uno degli esempi più insigni di cattedrale romanico-gotica italiana. Famoso per la straordinaria magnificenza dell’esterno, il Duomo di Siena è caratterizzato soprattutto dalle suggestive e grandiose decorazioni che si trovano all’interno, realizzate da artisti del calibro di Donatello, Michelangelo, Pinturicchio e Bernini.

L’opera per più versi eccezionale è però il pavimento: “Il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto” – secondo la definizione di Giorgio Vasari. Le tecniche utilizzate per trasferire l’idea dei vari artisti che parteciparono alla sua realizzazione sono quelle del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo.

La Libreria Piccolomini, il Museo dell’Opera e la Cripta

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Per onorare la memoria dello zio materno (Papa Pio II), e conservare il ricco patrimonio bibliografico che il pontefice raccolse quando era a Roma, il cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, arcivescovo di Siena (poi Papa Pio III), attorno al 1492 fece costruire una biblioteca nei locali della vecchia canonica lungo il fianco nord-occidentale del Duomo. A decorare la cosiddetta Libreria Piccolomini fu chiamato il Pinturicchio che qui realizzò dei magnifici affreschi che celebrano la vita e gli atti del pontificato di Pio II. Raffinate rappresentazioni di cerimonie e personaggi, sono eseguite con ricchezza di particolari e colori smaltati, tutt’ora molto vivi.

All’interno della navata destra del Duomo Nuovo ha invece sede il Museo dell’Opera, uno dei più antichi musei privati istituiti in Italia. Fondato nel 1869 con il consenso del Ministero della Pubblica Istruzione, il museo accoglie l’importante raccolta di statuaria senese trecentesca proveniente dalla facciata della cattedrale. Tra le altre opere: la magnifica pala d’altare con la Maestà di Duccio di Buoninsegna, capolavoro assoluto dell’arte pittorica italiana del primo Trecento; La Rosa d’Oro, disegnata dal Gian Lorenzo Bernini e custodita nella sala del tesoro; la ricca collezione dei dipinti su tavola e tela di soggetto sacro provenienti dalla cattedrale e databili tra il XIII e il XIX secolo.

La Cripta è decisamente una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi vent’anni. Con l’opera di riqualificazione, avvenuta nel 1999, e i lavori di recupero estesi sotto al coro della cattedrale, è tornato alla luce un ciclo pittorico realizzato nella seconda metà del Duecento. La qualità straordinaria delle immagini recuperate dopo tanti secoli, dilata in modo stupefacente la conoscenza della pittura murale duecentesca, apportando una testimonianza fondamentale sulla genesi e lo sviluppo della scuola pittorica senese. Il ciclo pittorico si caratterizza per la vivacità del colore che oltre a coprire le pareti dove si trovano gli affreschi, riveste interamente colonne, pilastri, capitelli e mensole,

IL BATTISTERO, L’ORATORIO DI SAN BERNARDINO E IL MUSEO DIOCESANO

visitare il duomo di sienaLa pieve di San Giovanni Battista è stata costruita al di sotto della cattedrale senese, per opera forse del capomaestro Camaino di Crescentino, tra il secondo e il terzo decennio del XIV secolo. L’interno, diviso in tre navate con volta ogivale, è completamente affrescato e costituisce uno degli esempi più rappresentativi della pittura senese del Quattrocento. All’interno, oltre agli straordinari affreschi, si staglia in posizione centrale, il Fonte Battesimale, magnifica opera in marmo, bronzo e smalto, realizzata tra il 1417 e il 1431 dai maggiori scultori del tempo quali Giovanni di Turino, Lorenzo Ghiberti, Donatello, Jacopo della Quercia.

La struttura architettonica dell’Oratorio di S. Bernardino, risale all’epoca tardo medievale ed è stata completamente ristrutturata nel corso del Cinquecento. Si tratta di uno degli spazi museali più interessanti a Siena, capace di offrire una panoramica complessiva della produzione pittorica senese;  dal 1999, in alcuni locali adiacenti, accoglie il Museo Diocesano di Arte Sacra. L’edificio, nato per ospitare la Confraternita di Santa Maria e San Francesco, nel XVI secolo fu intitolato al frate Bernardino Albizzeschi, canonizzato nel 1450, che era solito tenere le sue infervorate prediche nella piazza antistante. Nucleo centrale del museo è la splendida cappella dell’oratorio superiore intitolata a Santa Maria degli Angeli e completamente affrescata agli inizi del Cinquecento da Domenico Beccafumi, Giovanni Antonio Bazzi detto il “Sodoma” e Girolamo Pacchia.

IL PERCORSO OPA SI PASS

Il visitatore, grazie al percorso Opa Si Pass, che consente l’accesso a tutti i siti sopracitati, può comprendere l’importanza dei singoli monumenti e opere d’arte, come parte di un unico e grande Complesso. Dal 1 marzo 2018 sarà possibile scegliere tre tipologie di visita: l’ingresso alla Cattedrale con la Libreria Piccolomini; il percorso Opa Si Pass che include Sotto il DuomoPercorsi di Luce videomapping 3d; la Porta del Cielo con la visita ai Tetti del Duomo e che da quest’anno includerà anche il percorso Opa Si Pass. Questo ulteriore passo produce un migliore servizio di informazione e accoglienza ai visitatori oltre una più efficiente comunicazione verso gli operatori del settore.

 

INFO: Siena Opera della Metropolitana

 

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1 thought on “L’Acropoli di Siena e il nuovo percorso Opa Si Pass”

  1. Che meraviglia! Siena ci sono stata solo una volta ma non mi scordero´ mai il suo bellissimo Duomo (come il resto della citta´). Mi sembra davvero interessante questo Percorso OPA Si Pass: me lo segno perche´ la Toscana sara´ uno dei miei prossimi viaggi e Siena era gia´ inclusa!

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