Copertina Biografood

Cibo, tradizione e memoria nella collana Biografood de Le Cesarine

Non semplici ricette ma racconti che partono dalla vita, dalla casa, dalla cucina e arrivano al cuore del lettore.

Ha debuttato in questi giorni un progetto editoriale veramente interessante che punta a soddisfare sia il palato dei più golosi che la curiosità dei lettori più accaniti.

Le Cesarine sono le protagoniste di questa raccolta. Cuoche per passione e scrittrici un po’ per caso, queste donne non si limitano a stilare ricette ma piuttosto, partendo da queste, prendono spunto per parlare della loro storia personale, delineando così un percorso di vita costellato di sapori e profumi mai dimenticati che nascono dall’infanzia e arrivano ai giorni nostri.

Biografood walking route Ogni Cesarina, infatti, associa ai momenti salienti della sua vita un ricordo di gusto, legato a un’occasione o a una persona cara, corredato dalla sua preziosa ricetta ripercorsa in tutti i suoi passaggi. Ogni racconto termina infine con un capitolo speciale, “My Walking route”, una mappa della città ricca di indirizzi imperdibili per costruire un percorso alternativo e autentico.

Un atlante culinario delle regioni italiane

Attraverso le storie di Anna, Antonella, Milena e tante altre protagoniste della collana Biografood, si snoda un vero e proprio percorso lungo i sapori e i saperi della nostra penisola, da nord a sud. Un atlante che è anche un utile strumento per preservare la tradizione culinaria di famiglia e un modo, per il lettore, di entrare nelle vite delle protagoniste nella maniera più emozionale possibile: quella che passa per il cibo.

E il cibo che cos’è se non cultura, memoria, tradizione?

Si va allora dalla pastiera napoletana e dal clima di festa pasquale che ne accompagna la preparazione in casa di Anna, al timballo di aneletti di Antonella che, come la medeleine di Proust, scatena ricordi lontani, allietando ogni volta il presente.

Ognuna delle storie narrata in questi libri è, insomma, un piccolo tassello di una più ampia memoria collettiva che delinea il profilo di un paese che proprio attorno alla tavola e alla famiglia ha costruito il suo DNA e le sue tradizioni.




Ma chi sono queste Cesarine?

Venivano un tempo chiamate Cesarine le massaie romagnole, un appellativo che rende bene l’idea di cucina domestica, di familiarità e tradizione.

Individuata nel settore del Foodcation (crasi di food vacation) l’opportunità di trasmettere il proprio sapere e le proprie capacità culinarie, Le Cesarine nascono nel 2004 come “associazione culturale di protezione e trasmissione della cucina regionale attraverso ospitalità delle cuoche italiane domestiche”.

Ad oggi sono più di 600 le Cesarine coinvolte (un 10% è ormai composto anche da uomini), che organizzano nelle loro case, in più di 120 città italiane, piccoli e grandi eventi culinari per deliziare il palato di coloro che sono alla ricerca di tradizioni purtroppo spesso dimenticate.

Una alternativa, per chi viaggia in Italia, al solito ristorante ma anche la possibilità di entrare in casa di gente del luogo e conoscerne da vicino le tradizioni.

Le Cesarine permettono al turista (l’utenza maggiore viene dall’America) di sperimentare una vera e propria esperienza di condivisione da cui, spesso, scaturiscono anche nuove amicizie. Insomma, un modo nuovo di fare turismo che cerca, al contempo, di valorizzare e salvaguardare l’immensa tradizione culinaria di cui siamo depositari.




Sei curioso?

Leggi i libri della collana Biografood

 

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